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Rolando e Nadia non si accontentano solamente di organizzare tour e safari; in Namibia esistono ancora zone altamente depresse dove la popolazione vive al di sotto della soglia di poverta', ed e' qui che Rolando e Nadia...
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Rolando e' una guida e "driver" di notevole esperienza, che unisce alla professionalita' il grande amore e rispetto per la natura, le persone e gli animali della Namibia. La disponibilita', la simpatia,...
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La Namibia, con la sua natura davvero incontaminata e i suoi immensi spazi, garantisce esperienze di viaggio facili da vivere e difficili da dimenticare...
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Dove muore un fiume nasce un paradiso: Il Delta Okavango e' considerato uno dei piu' straordinari ecosistemi al mondo. Questo immenso...
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Tre proposte diverse e ricche di emozioni indimenticabili! Se non sei interessato ai soliti viaggi classici e preferisci fare qual'cosa di diverso...
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Titolo:Honeymoon Andrea & Valentina
di: Andrea
December 6, 2015, 11:42 am

Honeymoon (Andre & Valentina) Giorno1: partiamo nel primo pomeriggio in una Malpensa fortunatamente deserta dove proviamo ad elemosinare aggratis senza successo una "Business Class Honeymoon free upgrade". Scalo di 4 ore a Francoforte per ammirare le sue sgargianti varianti cromatiche che vanno dal grigio tenue al grigio parcheggio, body scanner di rito per paura che parcheggio dei Boeing nelle Twin Tower, perquisa della borsa della macchina fotografica in cerca di eventuali tracce di polvere da sparo per poi fare 11 ore fino a Windhoek.Fortunatamente posso vedere Mad Max Fury Road prima di dormire. Giorno2:dopo una notte insonne in volo,atterriamo,controlli di rito e all'uscita ci viene a prendere un tedescone che ci porta al Lodge.Appena entrati chiediamo per poter fare il "Walking with cheetah" con cui scassavo i coglioni a tutti da mesi,ci da appuntamento dopo pranzo per spostarsi in questo grande recinto con 3 ghepardi.Entriamo con il ranger,facciamo qualche passo e li troviamo sotto un albero mentre si riparano dal sole..ci fa cenno di cominciare a camminare e subito loro si alzano per seguirci verso un albero un pó più grande.È un'emozione immensa,a stento trattengo le lacrime mentre si sdraiano e mi siedo con loro e ci riempiono di fusa.Il pomeriggio prosegue con un tour per dare da mangiare delle carcasse agli altri animali della riserva tra cui i caracalla, gli wild dogs, i leopardi, i ghepardi visti prima e finalmente anche il leone, che e' enorme e anche piuttosto incazzato mentre ruggisce continuamente. Li' ho provato quella spiacevole sensazione dove tu sei la preda, che sei salvo solo grazie ad una rete metallica e che nonostante sia in una riserva, il leone conserva quella grinta e quella territorialita' che lo rendono il re della savana. Giorno3:la mattina alle 7:30 ci vengono a prendere per portarci in centro a Windhoek per ritirare l'Hilux cassonato bianco gelataio,un breve breafing su come si cambiano le gomme,come si mettono le ridotte,come si sgonfiano i pneumatici ad 1,5bar,ecc...e via,5 ore di strada sterrata tra bush e recinzioni a bordo strada,compreso un passo di montagna pavimentato con gli autobloccanti,fino ad arrivare a Solitaire,ridente cittadina di 4 case,per assaggiare la loro famosa torta di mele.Finita la pausa un'altra ora di macchina fino al campo tendato vicino a Soussuvlei. Cena a base di verdure e zebra. Giorno4:ci alziamo alle 4:30 per fare il giro in mongolfiera che viene annullato a causa del vento forte.Non ci conviene tornare a letto, quindi facciamo colazione e partiamo per il Deadvlei, ci vuole un'oretta circa per arrivare dai cancelli di entrata del parco. Sulla strada e' possibile ammirare la duna45 per poi passare al paesaggio alieno della Deadvlei,con il suo fondo di sale, gli spettrali alberi morti, le dune e il cielo azzurro, peccato che sia nuvoloso. Sulla strada del ritorno troviamo due che si sono insabbiati con la jeep ma le guardie del parco sono scesi subito ad aiutarli. Proseguiamo verso Solitaire per fermarci al Moon Mountain Lodge,un bellissimo hotel tendato arrampicato sulla montagna raggiungibile solo con le ridotte.Ne approfittiamo per rilassarci in camera, fare la conoscenza della proprietaria e del suo odioso cane si merda Cesar per poi concludere la serata con una cena con vista a strapiombo sul bush. Ps: orrendo l'antipasto a base di lumache, pure' e aglio. Giorno5:sveglia presto e intera giornata passata in trasferimento verso Svakopmund. Per strada diamo un passaggio ad un disperato che cerca di andare in autostop a Walvis Bay,quante probabilità ci sono che sia uno che ci vuole derubare nel mezzo del deserto?Nessuna!Era un tizio di nome Philippus che lavora alla reception della farm da cui l'abbiamo raccolto e cercando un passaggio per andare a casa a prendere la macchina con cui ritornare indietro il giorno dopo,era anche piuttosto accaldato e abbiamo provveduto a rifocillarlo con tè al limone,acqua e sigarette.Portato a destinazione il nostro ospite,Walvis Bay puó essere definita un'incrocio tra Villasimius e Porto Torres poichè è entrambe le cose,la bellezza delle villette in riva al mare e la bruttezza di un porto pieno di containers;proseguiamo altri 30min lungo la costa e arriviamo a Svakopmund giusto per lasciare i bagagli in piccolo hotel stile inglese con tanto di prato verde e verande davanti ogni camera.Facciamo un giro in centro mentre tiriamo le 18 nell'attesa di Rolando e Nadia,che sono i proprietari dell'agenzia con cui abbiamo prenotato (www.namibiamoremio.com) per fare un'aperitivo sul lungomare e fare due parole.Concludiamo la sera al The Tug,ristorante ricavato dalla cabina di una vecchia nave, con una bella vista sul l'oceano con tanto di candele(l'elettricità era saltata). Giorno6:torniamo a Walvis Bay per fare la crociera sull'oceano in cerca di leoni marini,delfini e balene.Vediamo poco e niente,in compenso la guida e il suo equipaggio sono veramente simpatici e ci intrattengono con i pellicani e i leoni marini che saltano sulla barca in cerca dei pesci che tiene nel secchio.torniamo a terra dopo un brindisi e delle freschissime ostriche appena pescate, ci sta aspettando Ben,la nostra prossima guida che ci porterà fino a Sandwich Harbour per vedere lo spettacolo delle dune che si affacciano sul mare.Partiamo a bordo di un Nissan Patrol modificato e percorriamo tutta la spiaggia tra carcasse di leoni marini,balene e un vento tagliente.Arrivati a destinazione ne approfittiamo per scalare la duna più vicina,dopodichè inizia il vero divertimento con Ben che si arrampica su queste dune alte 200metri per farci ammirare l'impagabile vista dall'alto delle dune che sembrano tuffarsi nell'oceano.Ritorniamo a casa e ci fermiamo in una pescheria/ristorante frequentata prevalentemente da locali per la cena. Giorno7:altro trasferimento,questa volta fino a Tweflontein dove arriviamo nel primo pomeriggio,appena scesi abbiamo già un safari in cerca degli elefanti di fiume.Ci vengono a prendere con uno scomodissimo Mercedes Unimag progettato sotto la diretta supervisione di Hitler in persona,è un bisonte per il trasporto di truppe lungo almeno 6 metri riconvertito in mezzo per safari,grosso,in pessimo stato,il più venduto nei concessionari di Etiopia e Abissinia.Il viaggio è un'incubo di 4 ore,almeno riusciamo a vedere gli elefanti e concludiamo con un brindisi al tramonto con un fragolino. Giorno8:appena svegli di nuovo in macchina per vedere le affascinanti incisioni rupestri di 5000anni vicino al lodge,dopodichè proseguiamo verso Palmag,una cittadina di lamiere dove ci fermiamo per fare benzina e dove ci disinfettano la macchina non so per quale motivo.un'altra ora di macchina e arriviamo all'orfanotrofio Himba che fondamentalmente è una schifezza,fortunatamente proprio accanto c'è una cheetah farm dove ci fermiamo giusto una mezz'ora per coccolare i ghepardi insieme al proprietario,che non ha voglia di fare niente.Proseguiamo altri 100km per arrivare al nostro lodge,dato che siamo a pezzi ci buttiamo diretti in piscina,una birretta veloce,la cena guardando il tramonto e via diretti in camera dove bisogna chiudere la porta in fretta,dei pipistrelli hanno fatto il nido nella tettoia di entrata. Giorno9: la macchina non parte,la batteria è andata.Usiamo i cavi su quella supplementare e andiamo verso l'entrata ovest del parco Etosha ,lo percorriamo per intero fermandoci di tanto in tanto nelle numerose pozze per fotografare zebre,spingbox,elefanti,gnu e struzzi fino ad arrivare al nostro lodge dove passiamo il pomeriggio prima a farci un bagno nella vasca idromassaggio in camera e poi ci spostiamo alla pozza per fotografare altri animali.La sera partiamo per tre ore di Safari notturno, non vediamo niente per un'ora finché ad una pozza troviamo 4 rinoceronti con un cucciolo, un leopardo e 4 leonesse che ruggiscono inseguendo delle zebre. Giorno10: passiamo la mattinata in altre pozze,fino ad arrivare all'altro lodge.Pomeriggio in piscina (putrida)e serata alla pozza,il tutto rigorosamente senza corrente elettrica.Questa cosa ha generato il panico la sera a tavola,con orde di anziani lamentosi per il buffet scarno,per le bibite tiepide,per le carte di credito che non funzionano...la terza età,semplicemente il male! Giorno11:giornata passata per trasferirci dall'Etosha a Windhoek per riconsegnare la macchina al noleggio,sulla strada ci fermiamo a mangiare in una panetteria tedesca e ci becchiamo la pioggia e una mini tempesta di sabbia.Passiamo la serata nell'ultima farm della namibia pieno di facoceri che vengono a brucare l'erba fresca delle fioriere. Giorno12:trasferimento in Botswana passando da Johannesburg.Arriviamo all'aeroporto di Maun e ci vengono a prendere i responsabili del meraviglioso lodge tutto in legno vicino al fiume con annessa riserva di 200ettari piena di erbivori al pascolo ( una giraffa ci da il benvenuto). Ci rilassiamo in piscina visti i 43 gradi,qualche sigaretta sul patio e doccia esterna alla camera/tenda su palafitta. Al lodge conosciamo anche una tizia inglese fresca di università che si occupa di portare in giro i turisti a cavallo e che finita questa esperienza si sposterà in Malawi e poi in Kenya,altro che cercarmi lo stage appena finito il Politecnico.Concludiamo la giornata a cena con il manager del lodge. Giorno13: torniamo all'aeroporto di Maun per prendere il volo interno verso il Delta dell'Okavango con un micro aereo a 18 posti per poi atterrare una pista di terra battuta nel mezzo del nulla.Ci attende una jeep che ci porta nel bellissimo campo tendato in riva al fiume dove un simpatico elefante viene a brucare un pó di erba vicino alla nostra tenda.Verso le 4 partiamo per un safari dove vediamo subito 5 leoni,un paio di leopardi,elefanti,antilopi,aquile e manguste;il tutto procede fino al tramonto dove prima ci fermiamo lungo il fiume per ammirare il tramonto sorseggiando birra, dopodichè torniamo al campo dove hanno preparato per tutti la cena sotto le stelle con tanto di faló e angolo aperitivi...veramente spettacolare! Giorno 14: sveglia presto per fare una gita sul fiume a bordo di un mokoro,la tipica imbarcazione del Botswana, sicuramente rilassante anche se un pó noiosa per via del fatto che si sta in silenzio per due ore mentre l'unico rumore che si sente è lo scorrere dell'acqua. Poi due tuffi in piscina,pomeriggio safari,romantica cena a sorpresa in tenda al lume delle lampade a olio per concludere con altro safari notturno. Giorno15: ennesima sveglia alle 5:30 per safari mattutino in cerca di animali e trasferimento a Kasane nel Chobe National Park in un lodge troppo turistico ,fortuna che abbiamo scimmie e facoceri che corrono nel prato vicino alla camera.Nel pomeriggio ci imbarchiamo sul battello per fare un safari sul Chobe River,dopo i primi minuti di navigazione dobbiamo tornare indietro poiché uno è stato punto da uno scorpione e va portato in ospedale.Riprendiamo la nostra crociera per avvistare ippopotami,coccodrilli e bufali fino a goderci il tramonto sul fiume. Giorno16: altro safari al mattino,non abbiamo visto un gran che se non gli avvoltoi divorare una carcassa.La mattinata la passiamo con Pietro,quello che è stato punto ieri dallo scorpione;fortunatamente sta bene e parliamo del più e del meno scoprendo che è un gran viaggiatore,diabetico,che ha girato un sacco di paesi e ora é qui con Avventure nel Mondo pronto a fare 2 settimane in Botswana in tenda.Veramente una persona fuori dagli schemi.Pomeriggio altro safari sul fiume. Giorno 17: nell'ultimo safari mattutino,partito sotto il diluvio e sotto i peggiori auspici,abbiamo avuto il culo di vedere un gruppo di leonesse con pargoli al seguito più due leonesse con una bufala appena uccisa con cui stavano banchettando.Al ritorno facciamo lo colazione con l'imbuto per partire verso lo Zimbabwe con pratiche burocratiche annesse ed arrivare a Victoria Falls,neanche il tempo di mettere piede in città che ci fiondiamo a sorvolare con l'elicottero le meravigliose cascate scariche d'acqua per via del periodo,ma non per questo meno affascinanti.Andiamo in albergo per lasciare le valige e mangiare un boccone al bar per poi andare a fare la crociera sullo Zambesi di cui ci pentiamo amaramente:una barca di italiani in jeans e camicia azzurra che parlano a voce alta ( perchè è risaputo che gli animali sono attratti dal rumore )che al primo coccodrillo visto hanno esclamato "ma non basta nemmeno per una borsetta" con grasse risate al seguito...Mussolini aveva ragione.. Giorno18: ultima della serie di sveglie presto per andare a fare la passeggiata con i leoni.Il pulmino passa a prenderci per portarci fuori città in un centro di riabilitazione di giovani leoni dove passeggiamo con loro armati di un solo bastone e di qualche consiglio,anche se sono docili come dei vitellini. Al ritorno,mentre Vale è in hotel,sono pronto per tuffarmi nella Piscina del Diavolo,quindi pullman,dogana in Zimbabwe,dogana in Zambia,pullman fino all'hotel sul fiume,barca a motore per raggiungere l'isola di Livingstone dove mi attende una guida con muta.Mi accompagna nuotando fino al bordo delle cascate per fare qualche foto e....niente,pensavo di avere paura e invece zero...anzi,pensavo che fosse chissà quale esperienza estrema guardando le foto e le recensioni di Tripadvisor...pazienza,torno indietro e raggiungo Vale per fare un giro alle cascate per qualche foto al tramonto. Giorno18: ultima della serie di sveglie presto per andare a fare la passeggiata con i leoni.Il pulmino passa a prenderci per portarci fuori città in un centro di riabilitazione di giovani leoni dove passeggiamo con loro armati di un solo bastone e di qualche consiglio,anche se sono docili come dei vitellini. Al ritorno,mentre Vale è in hotel,sono pronto per tuffarmi nella Piscina del Diavolo,quindi pullman,dogana in Zimbabwe,dogana in Zambia,pullman fino all'hotel sul fiume,barca a motore per raggiungere l'isola di Livingstone dove mi attende una guida con muta.Mi accompagna nuotando fino al bordo delle cascate per fare qualche foto e....niente,pensavo di avere paura e invece zero...anzi,pensavo che fosse chissà quale esperienza estrema guardando le foto e le recensioni di Tripadvisor...pazienza,torno indietro e Incontro Vale alle Victoria Falls per fare un giro a piedi del parco e scattare le ultime foto. Cena al Boma dove abbiamo rispolverato l'antica maestria del suonare il bongo degno delle migliori manifestazioni in Sempione alle superiori. Piccola chicca: il coccodrillo sa di tonno, i vermi fanno cagare, il così detto "novel food" sdoganato dall'Expo fa schifo. Giorno19: la fine..la tristezza...36 ore in ballo per tornare a casa, peró una partitina a Street Fighter II sul volo per Abu Dhabi con annesso quasi shock anafilattico della Vale per una brioches alla mela...vuoi mettere?

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